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Enciclopedia dei produttori

Crolls 🇪🇸

España · Reus (Tarragona) · aria condizionata documentata nel 1969 · Orbaiceta/Super Ser 1974-76 · Safel 1983 · BSH 1989

Crolls è una di quelle marche che gli spagnoli di una certa età ricordano con affetto per le loro lavatrici («una lavatrice di qualità made in Reus», riassumeva la stampa tarraconense), eppure ha anche prodotto condizionatori d'aria, e non qualsiasi. Un annuncio a pagina intera pubblicato su riviste nel 1969 lo dimostra: sotto il titolo «…e la finestra dove è?», il marchio presentava i suoi «condizionatori CROLLS “partiti”, a controllo remoto»: «una metà di Crolls all'esterno, un piccolo foro nella parete e l'altra metà, dal design moderno, sulla mensola». Vale a dire, un sistema partito —ciò che oggi chiamiamo split— alla fine degli anni sessanta, quando in Spagna era consueto il dispositivo da finestra, e che inoltre si vantava di decorare la stanza. Il piede dell'annuncio, «Crolls aria condizionata: la più ampia gamma di condizionatori», rimandava ai loro Saloni Ufficiali di Dimostrazione a Barcellona, Madrid, Bilbao, Saragozza, Valencia e Palma di Maiorca: una rete commerciale propria e seria, non un prodotto marginale.

La storiografia economica del settore, incentrata sulla linea bianca, non menziona questa attività, e l'azienda stessa è rimasta nella memoria come produttrice di lavatrici e lavastoviglie. Crolls, S.A. aveva la sua fabbrica a Reus, una notevole fortezza tecnologica per l'epoca e filiali in Portogallo e Germania. Resta da documentare se i condizionatori venivano fabbricati a Reus o prodotti sotto licenza o accordo con un produttore straniero, come facevano tante marche spagnole dell'epoca; gli archivi pubblicitari dell'epoca (todocolección, emeralogie) sono oggi la migliore fonte per ricostruire il loro catalogo di aria condizionata.

La sua storia societaria è un capitolo dell’ascesa e del fallimento dell’industria spagnola degli elettrodomestici. Nel 1974 il Gruppo Orbaiceta —il conglomerato navarro del marchio Super Ser, che stava costruendo a Pamplona un grande polo industriale— iniziò l’acquisto di Crolls, «una firma di grande forza tecnologica», e lo completò nel novembre 1976 dopo aver investito 569 milioni di pesetas: 360 per il 50 % del capitale e 209 in ampliamenti. Fu una scommessa rischiosa nel pieno della crisi del petrolio, e l’indebitamento finì per affondare il gruppo.

Nel 1983, nel pieno della riconversione industriale, Crolls si integrò con il resto di Orbaiceta in Safel, il holding partecipato dal Governo di Navarra. Nel 1989 Bosch‑Siemens (BSH) acquistò il 50,3 % di Safel‑Balay e poi il 100 %, e da tutto quel bouquet di marchi —Balay, Lynx, Super Ser, Agni, Corcho, Crolls— conservò solo Balay e Lynx per il mercato spagnolo. Crolls fu ritirata dal mercato; secondo alcune fonti del settore Zanussi arrivò ad acquistare il marchio senza riuscire a rilanciarlo, e oggi il nome persiste nei siti web di assistenza tecnica, nel ricordo delle lavatrici di Reus e, per gli appassionati, in quello split del 1969 con telecomando.

L'annuncio del 1969 dello split con telecomando non fu una rarità: Crolls mantenne durante gli anni '70 una campagna continuata di aria condizionata rivolta al commercio e all'ufficio. Una pagina di rivista del 1972 chiede «Le saranno reddituali i suoi dipendenti inzuppati di sudore?» e avverte che «i suoi dipendenti daranno molto meno rendimento durante un terzo dell'anno se Lei è privo di condizionatore d'aria Crolls»; il testo offre «il prezzo e le condizioni di pagamento», disegna un apparecchio da finestra e aggiunge che «se il suo caso è speciale, il condizionatore Crolls le consentirà di disporre di aria condizionata nel suo luogo di lavoro senza necessità di eseguire alcun lavoro». Chiude con il motto «Condizionatore d'aria Crolls (il caro è non averlo)» e il piè «Consulenza centrale: Madrid-6, Núñez de Balboa 76, tel. 276 52 28; Barcellona-8, Provenza 269, tel. 215 40 16». Un'altra pagina della stessa serie, «Le faranno visita i suoi clienti se si arrostiscono di caldo nel suo locale?», ripete il motto e gli indirizzi, e una terza, a colori con il titolo «¡...fresco!», mostra una console di legno e promette «ampia gamma di apparecchi dai modelli tipo finestra fino ai più avanzati equipaggiamenti», con delegazioni a Barcellona, Madrid e Málaga (Av. Carlos Haya 41). Ci fu inoltre un annuncio nella rivista di RENFE, e sulle scatole di fiammiferi del marchio si leggeva «Crolls, aria condizionata e elettrodomestici, Sunbeam», segno che distribuiva anche la piccola gamma americana.

La testimonianza orale conferma il suo peso: un tecnico che iniziò a Maiorca nel 1972 ricordava nel 2009 che allora «in Spagna c'erano solo i marchi Crolls, Carrier, Fedders e qualche altro», e un altro veterano raccontava di aver smontato «molti» Crolls per sostituirli con marchi oggi anch'essi scomparsi. Crolls fu, dunque, una delle tre marche domestiche di riferimento della prima metà degli anni ’70, con gamma da finestra, console e «partito».

Da verificare

Anno di fondazione e fondatore; se i condizionatori venivano prodotti a Reus o sotto licenza straniera; estensione della gamma di aria condizionata oltre l'annuncio del 1969.

Storia tradotta automaticamente dallo spagnolo. Puoi migliorarla? Scrivici.

Fonti

  1. en.todocoleccion.net
  2. elsevier.es
  3. es.wikipedia.org
  4. ahorrarcadadiaconloselectrodomesticos.com
  5. todocoleccion.net
  6. todocoleccion.net
  7. todocoleccion.net
  8. todocoleccion.net
  9. en.todocoleccion.net
  10. elaireacondicionado.com

Avvistamenti di Crolls

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