Enciclopedia dei produttori
Estados Unidos · est. 1915 · Syracuse (N.Y.) dal 1937 · United Technologies 1979-2020 · Carrier Global dal 2020
Willis Haviland Carrier (Angola, New York, 1876) si laureò in ingegneria al Cornell nel 1901 e iniziò a lavorare alla Buffalo Forge. Nell’estate del 1902 gli fu affidato il compito di risolvere un problema di umidità nella tipografia Sackett‑Wilhelms di Brooklyn, dove la carta si espandeva e gli inchiostri colorati non corrispondevano: il suo sistema di raffreddamento e deumidificazione è considerato il primo condizionatore d’aria moderno. Il brevetto arrivò a gennaio del 1906 e nel 1911 presentò all’ASME le sue «Rational Psychrometric Formulae», la base teorica di tutta l’industria. Il 26 giugno 1915, con la Prima Guerra Mondiale sullo sfondo, Carrier e sei colleghi raccolsero 32.600 dollari per fondare la Carrier Engineering Corporation a Newark (New Jersey).
Gli anni venti furono quelli del salto al comfort: nel 1922 presentò il refrigeratore centrifugo; nel 1924 i grandi magazzini Hudson's di Detroit installarono tre macchine da 195 tonnellate perché i clienti svenivano nei giorni di saldi del seminterrato; e nel 1925 il cinema Rivoli di New York lanciò un sistema completo con successo immediato. Nel 1928 nacque il Weathermaker, il primo apparecchio pensato per le abitazioni, commercializzato dalla filiale Carrier-Lyle; a maggio del 1931 c’erano già 600 «Room Weathermakers» installati nelle case. Alla fine del 1930 Carrier Engineering si fuse con Brunswick‑Kroeschell e York Heating & Ventilating per formare Carrier Corporation, con il motto «Weathermakers to the World».
Nel 1937 l'azienda concentrò cinque fabbriche di quattro città in un unico complesso di 30 acri a Syracuse (New York), con circa 600 dipendenti; all'Esposizione Universale di New York del 1939 espose il famoso «Iglù del domani». Willis Carrier morì nel 1950. Nel 1955 la compagnia assorbì Affiliated Gas Equipment (Bryant, Day & Night, Payne) e per decenni vendette apparecchi da finestra con nomi come Weathermaker, Super Weathermaker, Cosmopolitan, Siesta o il profilo basso VisionAire (1994-2003), fabbricati col tempo a Monterrey, nella brasiliana Springer o con Daewoo in Corea.
Nel luglio 1979 United Technologies (UTC) si è appropriata di Carrier mediante un'OPA ostile valutata intorno a 2.000 milioni di dollari, e con quel muscolo ha acquistato produttori in tutto il mondo: Delchi (Italia) e Springer (Brasile) nel 1983, Daewoo (Corea) nel 1985, Interclisa (Spagna) nel 1986 e Miraco (Egitto) nel 1992. Per il 1993 fatturava 4.500 milioni e nel 2001 era il più grande produttore mondiale di climatizzazione, con 42.600 dipendenti. Nel 1999 ha creato con Toshiba la joint venture Toshiba Carrier, di cui ha preso il controllo nell'agosto 2022 per circa 920 milioni.
Per il lettore spagnolo la chiave è Interclisa, la ditta madrilena che negli anni sessanta e settanta condivideva il mercato con Roca, Klimat o Elyte e che nel 1981 compare nei tribunali statunitensi come codomandataria insieme a Fedders e Airtemp. Dopo l’acquisto del 1986 passò a chiamarsi Interclisa-Carrier S.A. (ancora circolano azioni del 1990 con quel nome) e oggi è Carrier España S.A. Nell’aprile 2020 UTC ha scisso il business come Carrier Global, che nel gennaio 2024 ha chiuso l’acquisto di Viessmann Climate Solutions per circa 12.000 milioni di euro, rafforzando la sua scommessa europea sulla pompa di calore.
Carrier, l'azienda dell'inventore del condizionatore moderno, fu in Spagna molto prima di acquistare Interclisa nel 1986: la pubblicità la colloca nelle riviste nazionali dall'inizio degli anni ’60 come marchio di importazione per la casa e, soprattutto, per il business. Un annuncio del 1963 (sul retro di un altro di candelette Champion) è il primo localizzato; negli anni ’60 c’è una serie di fogli destinati al commercio («condizionatore d'aria Carrier per il business»), un annuncio con disegno di una festa che chiede «Chi mette più freddo dentro il più nuovo e più compatto condizionatore d'aria per la sua casa o locale commerciale?» e, nel 1968, un altro con una caricatura di venti e tempeste: «Chi protegge meglio dagli elementi i suoi condizionatori d'aria? Carrier... prima marca nel sempre più ampio mondo del condizionamento d'aria», che spiega che gli apparecchi «vengono protetti da una cassa di acciaio speciale galvanizzata e con un rivestimento di smalto al fuoco».
Il braccio commerciale era Teclisa, Técnicas del Clima, S.A.: un foglio del 1968 con il logo «Carrier Teclisa» vanta installazioni «realizzate in Spagna con materiale Carrier» nelle Gallerie Preciados, Pepsi‑Cola, Sears e la casa editrice di Selezioni del Reader's Digest, e mostra refrigeratori centrifughi. Ci sono anche annunci del 1969, 1970, 1971 (un foglio di rivista delle Canarie accanto a Gelati Kalise) e 1973, e negli anni ’70 una campagna sull’«efficienza». La testimonianza di un tecnico che iniziò nel 1972 conferma che Carrier era, insieme a Crolls e Fedders, uno dei tre marchi che «c'erano» allora, e che Hitachi «era l’alternativa a Carrier» nelle grandi installazioni di hotel.
Dal 1986 la storia si fonde con quella di Interclisa (Guadalajara, chiusa nel 2000) e dal 2014 con quella di Ciatesa (Montilla). Per il collezionista, i Carrier degli anni ’60 sono apparecchi a finestra importati con involucro galvanizzato, e quelli degli anni ’90 sono gli Interclisa Carrier a doppia firma.
In todocoleccion si vendono almeno una dozzina di annunci spagnoli di Carrier: «Pubblicità 1963. Annuncio Carrier condizionatore d'aria»; due fogli degli anni ’60 «Carrier per il business 1 e 2»; il «foglio pubblicitario del condizionatore d'aria Carrier 1970» con il disegno della festa e la domanda «Chi mette più freddo nel condizionatore d'aria più nuovo e più compatto per la sua casa o locale commerciale?»; l'annuncio del 1968 «Chi protegge meglio i suoi condizionatori d'aria dagli agenti atmosferici?», definito come «prima marca nel sempre più ampio mondo del condizionamento dell'aria» e che rimanda «al suo installatore Carrier»; il foglio «Aria condizionata Carrier Teclisa, annuncio pubblicitario rivista 1968» e il «foglio pubblicitario di Teclisa Carrier (condizionatori d'aria), anni ’60», con l'elenco delle installazioni di riferimento (Gallerie Preciados, Pepsi‑Cola, Sears, Selezioni); annunci del 1969, 1971 (Gelati Kalise, Las Palmas), 1973 e un altro degli anni ’70 sull’«efficienza». Un registro commerciale riporta Teclisa Técnicas del Clima, S.A. come società inattiva con sede a Barcellona (via Nápols 122), che potrebbe essere la stessa azienda.
La memoria tecnica aggiunge che nel 1972 Carrier era una delle tre marche presenti in Spagna e che i suoi apparecchi venivano ancora smontati decenni dopo. Dall'epoca Interclisa Carrier circolano portachiavi, un'azione del 1990, un catalogo generale con listino prezzi del 2012 e un blog di manuali che elenca le loro gamme (38YL, Alpine, Astun, Teide, Eurotop, Conforzone, finestra, soffitto-pavimento, multisplit).
La natura esatta del legame tra Interclisa e il gruppo Fedders prima del 1986 (compaiono insieme come convenute in Chrysler v. Fedders, 1981) e l'anno di fondazione di Interclisa.
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Fonti
Visto a Motril
Funzionante
Visto a Sevilla
Funzionante
Visto a Madrid centro
Abbandonato sul posto
Visto a Madrid · Fabbricato in Syracuse, EE. UU.
Abbandonato sul posto«Su placa la delató: Carrier Air Conditioning Company, Syracuse N.Y. Unos setenta veranos a la espalda, oxidándose sobre el tejado.»
Visto a Spagna
Funzionante«Cubierta de hollín pero con la pegatina de compresor rotativo como una medalla.»
Telecomandi, termostati, componenti, attrezzi e cataloghi della marca.
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